Con questa misura la regione Calabria intende accompagnare il sistema produttivo regionale nei processi di apertura e/o incremento dell’export, di diversificazione dei mercati di sbocco e di utilizzo di canali anche “digitali”, supportando progetti di internazionalizzazione e di promozione internazionale delle PMI e loro aggregazioni.
Gli interventi ammissibili dovranno essere riconducibili ad una o più delle seguenti linee di intervento:
- Linea A: Definizione di un progetto per l’internazionalizzazione (piano export);
- Linea B: Servizi specialistici per l’export;
- Linea C: partecipazioni a manifestazioni fieristiche e/o saloni internazionali e/o rilevanti eventi commerciali o divulgativi (questi ultimi diretti solo alle imprese Startup e PMI innovative) di livello internazionale.
I beneficiari sono micro, piccole e medie imprese, sia in forma singola che aggregata in associazioni temporanee di imprese (ATI) o di scopo (ATS) o reti di imprese o consorzi. Nel caso di partecipazione di ATS/consorzi, gli stessi devono avere un numero minimo di soggetti associati pari a 4 imprese autonome (non associate o collegate tra loro).
I beneficiari devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
- possedere un DURC regolare;
- essere in regola con la disciplina antimafia;
- avere sede operativa e/o unità produttiva in regione;
- essere regolarmente iscritto presso le istituzioni competenti.
Non rientrano tra i beneficiari le imprese che esercitano la loro attività economica in uno dei seguenti settori:
- pesca e acquacoltura;
- produzione primaria di prodotti agricoli;
- attività economiche illecite;
- tabacco e bevande alcoliche distillate;
- fabbricazione e commercio di armi e munizioni;
- case da gioco;
- ricerca, sviluppo o applicazioni tecniche relativi a programmi o soluzioni elettronici (specificamente finalizzati a sostenere qualsiasi tipologia di attività che rientri nei settori esclusi indicati nei punti dal terzo al sesto dell'elenco, il gioco d'azzardo su Internet e le case da gioco on line, la pornografia, o destinati a permettere di accedere illegalmente a reti elettroniche di dati oppure di scaricare illegalmente dati elettronici.)
- settore delle scienze della vita (quando il sostegno riguarda il finanziamento della ricerca, dello sviluppo o delle applicazioni tecniche relativi a clonazione umana a scopi di ricerca o terapeutici oppure OGM).
Lo stanziamento previsto è pari a 5,5 milioni di euro per un’agevolazione che si configura come un contributo in conto capitale, nel limite massimo di € 100.000:
- nella misura del 50% delle spese ammissibili relativamente alle linee d’intervento A e B;
- nella misura del 100% delle spese ammissibili relativamente alla linea d’intervento C.
Il bando sarà operativo a partire da 10 aprile 2024 fino al 10 aprile 2026.